THE BUTLER, UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA
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IN BREVE – Qualità: ★★(★) – Ritmo: OOO – Pubblico: cinecuriosi*   TWEET Un bigino di Storia americana, intriso di retorica hollywoodiana. LA TRAMA Cecil Gaines è stato (davvero) maggiordomo alla Casa Bianca durante il mandato di sette Presidenti d’America. Dietro alla storia della sua vita, cominciata in un campo schiavista del sud americano e terminata nella ricca Washington, ..

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THE BUTLER, UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA

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IN BREVE – Qualità: ★★(★) – Ritmo: OOO – Pubblico: cinecuriosi*  


TWEET

Un bigino di Storia americana, intriso di retorica hollywoodiana.


LA TRAMA

Cecil Gaines è stato (davvero) maggiordomo alla Casa Bianca durante il mandato di sette Presidenti d’America. Dietro alla storia della sua vita, cominciata in un campo schiavista del sud americano e terminata nella ricca Washington, scorre la storia politica e sociale degli Stati Uniti d’America.  


IL COMMENTO

A bordo di questo carrozzone, che racconta 60 anni di storia americana, è salito un cast impressionante: Forest Whitaker, il valido protagonista di colore con un occhio semichiuso, Premio Oscar come migliore attore per “L’ultimo Re di Scozia”; Oprah Winfrey, la stella della tv americana che per 25 anni ha conquistato milioni di spettatori con il suo “The Oprah Winfrey Show”; e molti altri nomi noti come John Cusack (Richard Nixon), Jane Fonda (Nancy Reagan), Cuba Gooding Jr. (Carter Wilson), Lenny Kravitz (James Holloway), Vanessa Redgrave (Annabeth Westfall), Robin Williams (Dwight Eisenhower). Protagonisti, comprimari, camei, brevi apparizioni. Per ognuno di loro un modo per essere presente a questa celebrazione dell’America, una nazione che ha cambiato la sua pelle, passando dallo schiavismo più crudele all’elezione di Barack Obama. Una storia lunga, dolorosa, combattuta che è servita di esempio in tutto il mondo per arrivare alla conquista dei diritti civili, del concetto di uguaglianza, sfociato con potenza scenica straordinaria nell’elezione del presidente nero. Questi i fatti che il film racconta dal punto di vista di un maggiordomo “di corte”, ex schiavo, eroe di intelligente pazienza. Determinato e incosciente per fuggire da un destino già scritto, fortunato e volenteroso nel cambiare direzione alla sua vita, e infine prudente e serenamente conservatore nel difendere i propri privilegi, da cui prenderà le distanze solamente alla fine, attraverso una presa di coscienza di sé e della propria storia. Una presa di coscienza che troverà corrispondenza nella storia americana, definitivamente libera, almeno a parole, dalla piaga del razzismo e della discriminazione. La regia di Lee Daniels, candidato all’Oscar per Precious, film scuro e problematico, faceva sperare in un film di grande sensibilità. Purtroppo The Butler soffre innanzitutto per la fatica di dover raccontare in poco più di due ore decenni di storia politica e sociale degli Stati Uniti. E non può che farlo con grande fretta e approssimazione, scegliendo con un po’ di arbitrarietà gli eventi più funzionali alla dimostrazione della sua tesi a stelle e strisce. Sempre nelle due ore Daniels esplora i guai familiari di Cecil Gaines, alle prese con i doveri verso la Casa Bianca, la moglie e i figli. E mentre tutto scorre con grande fretta, tra un Presidente e l’altro, evolve il clima sociale americano, fino all’affermazione dei diritti civili. Nel piccolo della famiglia si combatte la guerra di generazione tra padri e figli che, nel più classico dei duelli familiari, spinge l’adulto a “conservare” e il giovane a “trasformare” per affermare la propria identità e dare aria al cambiamento. Ed è così che alla fine i contrasti si risolveranno, nei cuori dei protagonisti e nelle pagine di storia, per arrivare alla consapevolezza che hanno sbagliato un po’ tutti, dai Presidenti ai maggiordomi, dai padri ai figli. Ma ognuno di loro, in un modo nell’altro, ha saputo imparare dai propri sbagli, divenendo così un tassello insostituibile della grandiosa storia degli Stati Uniti d’America. E scrivendo queste parole mi sembra di sentire in lontananza un suono di trombe…Il film “che ha incantato l’America”, purtroppo, nonostante un trailer cazzuto, non sembra avere grandi armi per incantare anche l’Europa.


SCHEDA ESSENZIALE

Titolo originale: The butler – Genere: drammatico – Durata: 2h12 – Regia: Lee Daniels (Precious) – Cast: Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda, Cuba Gooding Junior, Lenny Kravitz, Vanessa Redgrave, Robin Williams – Produzione: USA – Uscita: 1 gennaio 2013

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