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IN BREVE – Qualità: ★★★(★) – Ritmo: OOOO – Pubblico: cinefili*, cineamatori*, cinecuriosi*  TWEET Originale commedia dark, capace di conciliare magicamente la scuola cinematografica nordica con quella americana.  LA TRAMA Norvegia, inverno. Nils, che è stato appena nominato ‘uomo dell’anno’ dai concittadini del piccolo villaggio in cui vive, è colui che si occupa di rendere accessibile la strada ..

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IN BREVE – Qualità: ★★★(★) – Ritmo: OOOO – Pubblico: cinefili*, cineamatori*, cinecuriosi* 


TWEET

Originale commedia dark, capace di conciliare magicamente la scuola cinematografica nordica con quella americana. 


LA TRAMA

Norvegia, inverno. Nils, che è stato appena nominato ‘uomo dell’anno’ dai concittadini del piccolo villaggio in cui vive, è colui che si occupa di rendere accessibile la strada a bordo di un imponente spazzaneve. Quando suo figlio muore e la pratica viene archiviata perché trovato vittima di una overdose, l’uomo non accetta questa versione. Ha ragione perché si è trattato di un assassinio ordinato dal ‘Conte’, un giovane e sadico boss che controlla parte del traffico della droga in perenne contrasto con la banda dei Serbi. Nils decide di arrivare a lui ma per ottenere questo risultato molti dovranno morire (MyMovies). 


IL COMMENTO

Comincia lento, rarefatto, sommesso questo film norvegese trascurato dalle multisale dei centri commerciali. Eppure è un film che può raccogliere i consensi di un ampio pubblico. Un thriller bizzarro, tanto crudo e violento, quando comico e grottesco nel racconto della inarrestabile vendetta del buon Nils, un tranquillo e metodico “uomo dello spazzaneve” che si trasforma in un cinico giustiziere della notte (e del giorno) alla Bronson o alla Eastwood, tra i paesaggi innevati del nord Europa, tanto simili a Fargo dei Fratelli Coen, e i lussuosi appartamenti arredati secondo standard da rivista di design. Tra un omicidio e l’altro, scandito con tanto di cartello, croce funerea e nome d’arte (jappe, ronaldo, strike, kineseren, wingman, il conte e molti altri, per un totale di 22 anime, se ho ben fatto il conto), assistiamo ai dialoghi surreali tra banditi, che ci riportano prepotentemente nel mondo di Tarantino e contemporaneamente raccontano del vivere e morire e pensare a Oslo. “Paese del cazzo. Nevica sempre. Come cazzo facciamo a sopravvivere?” chiede uno scagnozzo al suo doppio. Risposta: “È per via del welfare. Se ci fai caso dove fa caldo non c’è il welfare. Raccogli una banana e sei a posto…O il sole, o il welfare!”. O ancora ascoltiamo un avanzo di galera che parla di una sua esperienza in cella: “Ottime le prigioni norvegesi. Guardie gentili, pasti caldi, niente stupri, ti pagano i contributi, mi han sistemato pure i denti…”. Un paese dove funziona tutto, invaso purtroppo da “scimmie balcaniche venute giù dai monti, che si scopano pecore”…che si sono spartite i traffici illegali del territorio con i banditi locali. Tra cui il magnifico “conte”, un uomo da cartone animato, grottesco nell’impartire ordini ai suoi e nell’educare alla malavita il proprio adorabile bimbo, biondo innocente e indifeso. Tanta violenza che raccontata in questo modo diviene protagonista, insieme all’impassibile Stellan Skarsgård, di un film di puro intrattenimento, stilisticamente sfizioso fino ai titoli di coda, che osserviamo “in ordine di apparizione”.


SCHEDA ESSENZIALE

Titolo originale: Kraftidioten – Genere: commedia dark – Durata: 2h04 – Regia: Hans Petter Moland – Cast: Stellan Skarsgård (Millennium: uomini che odiano le donne, Melancholia, Nynphomaniac), Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Jakob Oftebro, Birgitte Hjort SørensenProduzione: Norvegia, Svezia – Uscita: 29 maggio 2014

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